terzo intervento

L’anima del luogo di Emilio Fantin

Pensato per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, il laboratorio è stato aperto anche al pubblico di Nervesa coinvolgendo circa una quarantina di persone e con la partecipazione straordinara di alcuni alunni del Liceo Artistico M. Buonarroti di Verona.
I partecipanti sono stati invitati a fotografare l’anima invisibile dei luoghi e a instaurare, tramite lo strumento fotografico, un rapporto tra uomo e paesaggio. Si sta valutando su come utilizzare il materiale realizzato dai partecipanti.
Parteciperanno studenti dei corsi di Fenomelogia delle Arti, prof. Riccardo Caldura, Tecniche Plastiche Contemporanee, prof. Marta Allegri, Fotografia, prof. Guido Cecere e alcuni allievi del prof. Nicola Cisternino e della prof. A. Sostero e alcuni studenti del Liceo artistico M. Buonarroti di Verona